Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Thymus vulgaris L. chemotipo linalolo, un raro chemotipo del timo comune della famiglia delle Lamiaceae che si distingue per l'elevatissima concentrazione di linalolo invece dei tipici fenoli (timolo, carvacrolo) o dei chetoni. Questo CT è specifico di alcune popolazioni localizzate nelle zone montane della Provenza francese, della Spagna orientale e dell'Italia meridionale, dove condizioni particolari di quota e microclima favoriscono la via biosintetica del linalolo. Il profilo fitochimico è dominato da linalolo (65-85%), con linalile-acetato, α-terpineolo e geraniol — una composizione che ricorda il legno di rosa e la lavanda, radicalmente diversa dal timo timolo o carvacrolo. Questa composizione conferisce al timo linalolo un profilo di tollerabilità eccellente: non è dermocaustico, non irrita le mucose, non è neurotossico — il 'timo sicuro' per bambini (sopra i 3 anni), anziani e soggetti con pelli sensibili. In aromaterapia è un antisettico dolce e polivalente, immunostimolante, antifungino e antibatterico, ansiolitico e sedativo lieve. Nota di testa-cuore floreale-erbacea, fresca e morbida.
Francia meridionale (Provenza), Spagna; chemotipo che cresce ad altitudini superiori rispetto agli altri timi.
Sommità fiorite
Distillazione in corrente di vapore
1 goccia di Timo linalolo + 2 gocce di Ravintsara + 1 goccia di Eucalipto Staigeriana in 30 ml di olio di mandorle. Massaggiare sul petto.
3 gocce di Timo linalolo + 2 gocce di Bergamotto + 2 gocce di Lavanda nel diffusore.
4 gocce di Timo linalolo + 3 gocce di Ravintsara + 2 gocce di Mirto + 1 goccia di Sandalo in 30 ml di olio di mandorle. Massaggiare su plesso solare e schiena.
Si abbina con: